Me lo sentivo

Sapevo che qualcosa sarebbe andato storto. Quando ti svegli, e sei già presa male, tu sai già che qualcosa deve andare male, per forza. E stasera è stato quel momento: io e Andrea siamo andati al cinema, felici e tranquilli, vestiti bene, io tutta in tiro, lui come sempre vestito normale ma con la sua aggiunta di fascino che non manca mai. Il vero problema sono io, non lui. E solo ora l’ho capito. Sono io che gli ho regalato tutto il mio tempo, rinunciando a amicizie importantissime, a obbiettivi importanti, allo studio più intensivo…sono io che gli ho lasciato fare, ho lasciato che mi prendesse in tutto. E ora è colpa mia se lui non si fida di me, sono una delusione, ma non per quello che sto per scrivere, che sembrerà una cazzata, ma per tutta la serie di sbagli che faccio ogni giorno, tutti errori anche piccoli, ma che sommati insieme ne fanno uno grosso, grasso, immenso: la mancanza di fiducia. Prima di andare in bici Andrea mi ha messo la sua cuffia, me l’ha sistemata con le sue mani calde, guardandomi negli occhi con il suo sguardo dolce e infine dandomi un piccolo bacetto sulle labbra. Dopo il film siamo andati a fare un giro, prendere un gelato, e si è accorto che mi ero dimenticata la cuffia in sala. Siamo corsi e non l’abbiamo trovata, ma ho lasciato il mio numero di telefono alla ragazza del cinema. Ero sconsolata, incazzata con me stessa, delusa del disastro vivente che sono. Dopo tanto tempo che io e Andrea non uscivamo  la sera (di solito stiamo a casa a guardare un film o mangiare una pizza) io avevo rovinato tutto perdendo la sua cuffia preferita che non aveva pagato poco e per la quale aveva rinunciato ad un altro capo di abbigliamento per prenderla. Ora, ovviamente io gliela riprenderò domani, ma non importa. Non importa perchè sarò sempre un disastro. Non importa se lui mi ha detto in mille modi che non gli interessa di una stupida cuffia, ma che mi ama. Non importa perchè sono io che non mi amo. Buonanotte.

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Eccomi.

Eccomi, finalmente. Alla fine sono riuscita ad avere le palle di aprire questo diario online, di espormi e di raccontare la mia storia, quella vera. Ho quindici anni, sono una ragazza come le altre che frequenta il liceo, con mille impegni, passioni e difficoltà. Le mie passioni sono alquanto strane…faccio l’arbitro di calcio, suono il violino, nuoto, e studio greco e latino. Si può dire che poche persone mettono insieme queste attività così diverse tra loro!

In amore sono stata fortunata, sto insieme ad Andrea da un anno e va quasi sempre tutto bene, tranne alcuni impicci che capitano, ma quello è normale. Anche nel gioco sono sempre stata fortunata, dicono che ho preso dalla nonna, ma non mi è mai importato più di tanto di quello, non sono una tipo da gioco d’azzardo, più da gioco di sguardi…è questo il mio problema principale. Fortunata in amore, gioco, ma sentimenti no, proprio per niente. Sono l’unica che quando guarda negli occhi una persona si incanta? Sì, lo so, sono fidanzata, ma non riesco a resistere alla tentazione di scoprire le persone, il loro carattere, le loro passioni e la loro anima. E tutto questo è racchiuso negli occhi.

Oggi M. mi continuava a guardare, fissare…e i suoi occhi, madonna, i suoi occhi mi prendono un sacco, non sarei potuta stare con gli occhi fermi sulla professoressa, sarebbe stata una cosa impossibile, davvero. Ma vorrei precisare che io non gli piaccio, davvero, solo che anche a lui secondo me piace guardare le persone nei particolari che nessuno nota.

Starei qua a scrivere di me per ore, ma ora ho lezione di violino, poi devo studiare inglese e andare a allenamento di atletica (per gli arbitri). A presto 🙂